C'è un suono che, in Trentino, annuncia la fine dell'estate meglio di ogni calendario: il rumore dei campanacci che si avvicina lungo le strade di fondovalle. È la Desmontegada — chiamata anche Desmalghiada in Val di Sole — la tradizionale discesa del bestiame dagli alpeggi d'alta quota verso le stalle di valle, dove gli animali trascorreranno l'inverno. Un rito antico che si ripete ogni anno, con la stessa emozione, in molte valli del Trentino, Val di Rabbi compresa.

Cosa significa "desmontegada"

Il termine deriva dal dialetto trentino e significa letteralmente "scendere dalla montagna". Racconta un ciclo che si ripete da secoli: tra fine maggio e metà giugno le mandrie salgono verso i pascoli d'alta quota, dove trascorrono l'estate nutrendosi dell'erba più ricca e pura delle malghe; con l'arrivo dei primi freddi, generalmente tra fine estate e inizio autunno, il bestiame — mucche, vitelli, a volte anche cavalli — ridiscende verso il fondovalle, accompagnato dai malgari in un percorso che può durare ore o anche giorni, a seconda della distanza dall'alpeggio.

Una festa che si ripete ogni anno

Il giorno della discesa diventa spesso occasione di festa per l'intera comunità. Le mucche vengono adornate con corone di fiori di campo e grandi campanacci, i malgari indossano gli abiti tradizionali, e il corteo attraversa le strade dei paesi tra musica, bancarelle di prodotti tipici e la gioia di ritrovare, dopo mesi, gli animali e le forme di formaggio prodotte in quota durante l'estate. Non è raro che la sfilata degli animali sia accompagnata dalla vendita diretta dei formaggi di malga, appena scesi a valle insieme al bestiame.

Quando si tiene: la Desmontegada non ha una data fissa uguale ogni anno — dipende dalle condizioni meteo e dalla stagione di alpeggio — e si concentra generalmente tra la fine di agosto e l'inizio di ottobre, con eventi diversi organizzati nelle varie valli del Trentino. Per il programma e le date esatte della stagione in corso, il riferimento più affidabile resta il Comune di Rabbi o l'APT Val di Sole.

Un'occasione autentica, non uno spettacolo per turisti

Ciò che rende la Desmontegada diversa da tanti eventi turistici è la sua radice reale: non è una ricostruzione, ma la fotografia di un lavoro che i malgari trentini continuano a svolgere ogni anno, con gli stessi gesti di generazioni fa. Assistere al passaggio delle mandrie, magari con un bicchiere di vino brulé o un pezzo di formaggio di malga in mano, è un modo per toccare con mano un'economia di montagna che resiste ancora oggi, tra pascoli alti e valli strette.

Per chi soggiorna a Villetta sulle Dolomiti proprio in questo periodo dell'anno, verificare il calendario degli eventi legati alla Desmontegada nei paesi della Val di Sole e della Val di Rabbi può regalare una delle esperienze più genuine dell'intero soggiorno — un incontro diretto con la cultura di chi la montagna la vive, e non solo la visita.

Il lavoro dietro la festa

Dietro l'aspetto festoso della Desmontegada c'è un lavoro concreto e faticoso, che comincia mesi prima. I malgari trascorrono l'intera estate in quota, spesso in condizioni logistiche semplici, occupandosi ogni giorno della mungitura, della lavorazione del latte in formaggio e burro, e della sorveglianza del bestiame al pascolo. La discesa a valle segna la fine di questo ciclo stagionale e l'inizio della stagione fredda, quando gli animali tornano nelle stalle di fondovalle e la vita della malga si ferma fino alla primavera successiva. È un ritmo che si ripete identico da generazioni, e che la festa della Desmontegada rende visibile anche a chi la montagna la vive solo per una settimana di vacanza.

Un'usanza condivisa in tutto l'arco alpino

La transumanza autunnale non è un'esclusiva del Trentino: pratiche simili, con nomi diversi, si trovano in tutto l'arco alpino, dall'Alto Adige alla Val d'Aosta, fino alle Alpi austriache e svizzere. Ciò che rende speciale la versione trentina è il modo in cui la comunità la accoglie: non una sagra organizzata a tavolino, ma una festa che nasce spontaneamente attorno a un evento che, per chi vive in valle, ha ancora un valore economico e sociale reale, oltre che simbolico.

Vivi l'autunno alpino da Villetta sulle Dolomiti

Siamo nel cuore della Val di Rabbi: la base ideale per seguire il calendario delle feste di fine estate legate alla tradizione della malga.